LE DOLOMITI FRIULANE PROTAGONISTE AL GIRO D’ITALIA 2013

Co – sponsor ufficiale con Acqua Dolomia Il 15 maggio l’arrivo dell’undicesima tappa ad Erto e Casso

Le Dolomiti Friulane protagoniste al Giro d’Italia 2013

Co – sponsor ufficiale con Acqua Dolomia

Il 15 maggio l’arrivo dell’undicesima tappa ad Erto e Casso

Le Dolomiti Friulane protagoniste al Giro d’Italia 2013. Infatti sono cosponsor ufficiale con Acqua Dolomia del Giro d’Italia 2013 e saranno teatro dell’ undicesima tappa del 15 maggio “Tarvisio – Vajont”, il cui arrivo sarà ad Erto e Casso.

La 96esima edizione di quella che è una delle competizioni ciclistiche più note e seguite a livello internazionale, porterà quindi in giro per l’Italia il marchio delle Dolomiti Friulane, lo porrà alla ribalta dei media e delle televisioni di tutto il mondo e farà conoscere ad un vastissimo pubblico queste splendide e incontaminate montagne. E proprio l’acqua che sgorga nel parco delle Dolomiti Friulane, imbottigliata a Cimolais da Dolomia (main sponsor dell’evento), sarà l’acqua ufficiale del Giro.

Due mezzi griffati Dolomiti Friulane seguiranno la carovana del Giro d’Italia lungo i 3.405 km del percorso, dalla partenza da Napoli sabato 4 maggio all’arrivo a Brescia domenica 26 maggio.   Inoltre, nei villaggi di partenza e di arrivo di tutte le 21 tappe,  sarà allestito uno stand, in cui degli stewart distribuiranno materiale  sulle Dolomiti Friulane, daranno informazioni sulle attrattive turistiche e i pacchetti, promuoveranno il territorio. Si stanno preparando anche dei gadget, che saranno distribuiti durante tutta la competizione.

A coordinare il tutto, la Comunità Montana del Friuli Occidentale in collaborazione con Montagna Leader, Parco Dolomiti Friulane, Camera di Commercio di Pordenone.

Grande attesa, ovviamente, è per l’ undicesima tappa Tarvisio – Vajont del 15 maggio, che prenderà il via da Cave del Predil e arriverà a Erto e Casso. 184 km di percorso, per questa tappa di  Media montagna che si preannuncia spettacolare e carica di significato simbolico, per la scelta del suo punto di arrivo, la Diga del Vajont di cui quest’anno di commemora il cinquantesimo della tragedia.

Tutte le informazioni saranno presentate prossimamente nei dettagli nella sede della Comunità Montana a Maniago.

Per informazioni :

tel. 0427 71775 – www.dolomitifriulane.info

ASPARAGUS 2013

Il ducato dei vini friulani presenta asparagus 2013

Il Ducato dei vini friulani venne fondato il 10 ottobre 1972 nella città di Cividale del Friuli, già sede del primo Ducato Longo-bardo.

A poco più di 40 anni dalla fondazione, il Ducato, continua ad annoverare tra le sue file il Gotha dei produttori, dei ristoratori e di coloro che professionalmente si occupa-no di vino, fungendo sempre da traino e sti-molo con una serie di iniziative che lo han-no imposto all’ attenzione degli operatori e della pubblica opinione. L’azione promo-zionale del Ducato si rivolge soprattutto all’ enogastronomia del Friuli.

Nel 1981 si volle dare vita ad un evento che valorizzasse uno dei prodotti principi del Friuli : l’Asparago.

È da quella data con cadenza biennale che viene promossa, la manifestazione “ASPARAGUS” giunta alla sua 17^ edizione.

È diventata un evento gastronomico per la degustazione del delicato e gustoso asparago bianco, prodotto di qualità della terra friulana, che ben si abbina con gli eccellen-ti vini bianchi che ne sono il vanto. La manifestazione si articola in incontri conviviali realizzati da esponenti dell’alta ristorazione locale, che propongono menù a base di asparagi preparati con maestria secondo ricette tradizionali o sapientemente innovate.

Ecco gli appuntamenti in programma il prestigioso evento Asparagus 2013:

 

DA TONI

Gradiscutta di Varmo

Venerdì 26 aprile 2013

LOKANDA DEVETAK

San Michele del Carso

Venerdì 3 maggio 2013

LA TAVERNA

Colloredo di Monte Albano

Venerdì 10 maggio 2013

LA DI MORET

Viale Tricesimo 276 -Udine

Venerdì 17 maggio 2013

MARCO SIMONIT ALLA CORTE DI FRANCIA

I Preparatori d’Uva ingaggiati da Roederer e da altre prestigiose Maisons francesi Una trentina di aziende europee si affidano ai trainer italiani del vigneto

 

 Marco Simonit alla corte di Francia

 I Preparatori d’Uva ingaggiati da Roederer e da altre prestigiose Maisons francesi

 Una trentina di aziende europee si affidano ai trainer italiani del vigneto

 Il mitico Champagne Cristal, d’ora in poi, porterà in sé qualcosa del “sapere fare in vigna” italiano. Marco Simonit, Oscar del vino 2012 come miglior agronomo viticoltore, e la sua squadra dei Preparatori d’Uva sono stati infatti ingaggiati a Reims da Champagne Louis Roederer. La storica maison francese ha chiesto la consulenza di questo dinamico e innovativo gruppo italiano – l’unico specializzato, accreditato e strutturato a livello europeo nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti – per migliorare i metodi di potatura adottati da secoli nello Champagne, che stanno dimostrando limiti e problematiche. E ha incaricato i Preparatori d’Uva della formazione, teorica e pratica, dei suoi potatori. Roederer ha chiamato i trainer italiani del vigneto anche in altre tre sue prestigiosissime aziende, Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande nella zona di Bordeaux, Domaines Ott in Provenza dove produce i più famosi Rosé di Francia e Ramos Pinto , storica azienda produttrice di Porto nella regione del Douro in Portogallo. Sono oggi una trentina le importanti cantine europee che, fra Francia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna,Portogallo, hanno affidato i loro vigneti al tutoraggio dei Preparatori d’Uva.

 In Francia, oltre al Gruppo Roederer, Chateau Haut Bailly, Chateau La Tour Martillac, Chateau Giscours, Chateau du Tertre, Domaine de Chevalier e altri noti Chateaux della zona di Bordeaux.

 

 In AUSTRIA a fare da apripista è stata la Stiria, dove nel 2011 quattro fra le più note aziende associate alla STK – Steirische Terroir Und Klassikweingüter, ovvero Gross, Sattlerhof, Tement, Winkler-Hermaden, hanno avviato un percorso di formazione non solo dei potatori, ma anche dei responsabili aziendali e degli stessi titolari e, per poter sfruttare ulteriormente la potenziale qualità dei loro vigneti, hanno deciso di cambiare radicalmente il tipo di potatura fino ad allora in uso. Sono seguiti il Burgerland, la regione di più antica tradizione vinicola in Austria, dove i Preparatori d’Uva sono consulenti, fra le altre aziende, di Umathum e la Bassa Austria, dove seguono Heinrich, Loimer, Jurtschitsch.

 

 In GERMANIA Simonit&co stanno seguendo Künstler nel Rheingau, in SVIZZERA Rouvinez nel Vallese, in Spagna Gramona nel Penedès.

 

 A volere per primo i Preparatori d’Uva in Francia è stato il noto studioso Denis Dubourdieu, docente di Enologia e direttore dell’ISVV – Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell’Università di Bordeaux, che ha individuato in questo gruppo di specialisti italiani i consulenti migliori a livello internazionale per affrontare la scottante e attuale problematica del deperimento dei vigneti e della riduzione della produttività, con gli alti costi diretti e indiretti che ne conseguono. “Sono convinto che bisogna portare l’attenzione sulla prevenzione e che si debba quindi lavorare sulla struttura della pianta, visto che attualmente non esistono rimedi veramente efficaci per contrastare le malattie del legno – spiega Denis Dubourdieu – La prevenzione inizia da una corretta potatura che rende le viti meno vulnerabili, e dalla formazione di personale che sappia usare le giuste tecniche di taglio per aumentare la loro difesa naturale. Con Dubourdieu stiamo lavorando a vari livelli, in modo che sperimentazione e formazione procedano di pari passo – aggiunge Marco Simonit- Abbiamo fra l’altro sottoscritto una convenzione per la ricerca e la sperimentazione con l’ INRA – Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux, stiamo già lavorando nei loro vigneti e facendo formazione per i loro dipendenti. Parallelamente, abbiamo in atto una sensibilizzazione nei confronti degli studenti universitari, ai quali teniamo lezioni teoriche e pratiche.” Non sono solo l’Università di Bordeaux e l’ INRA a collaborare con i Preparatori d’Uva. Il loro lavoro ha attirato l’attenzione di importanti istituti di ricerca italiani e stranieri, che lo stanno studiando da tempo e con i quali hanno avviato importanti sperimentazioni. Fra gli altri, le Università di Milano e di Firenze e l’Acw- Agroscope ChanginsWädenswil in Svizzera. Ideatori della Scuola Italiana di Potatura della Vite (con 12 sedi), i Preparatori d’Uva tengono corsi in tutt’Europa, dalla Germania alla Spagna, dove sono stati chiamati per tenere lezioni in tutte le 12 Denominacion de Origen della Catalunya e stanno avviato importanti progetti.

 

 Anche in Italia sono molte, e prestigiose, le aziende che nel 2013 hanno deciso di affidarsi ai Preparatori d’Uva. In Veneto: Allegrini, Roberto Anselmi, Bepin de Eto, Bertani del Gruppo Angelini, Cantina Sociale della Valpantena, Conte Collalto, Giorgio Cecchetto, Zenato; in Alto Adige : Gottardi Mazzon; in Friuli Russiz Superiore; in Toscana : Castello d’Albola del Gruppo Zonin, Petra e La Badiola del Gruppo Terra Moretti, Castello Colle Massari, Grattamacco, Poggio di Sotto, Tenuta Corte Pavone; in Lazio: Podernuovo a Palazzone di Paolo e Giovanni Bulgari; in Puglia: Conti Zecca; in Sicilia: Feudo Principi di Butera del Gruppo Zonin.

 

 

 Per Informazioni: Preparatori d’Uva – www.preparatoriuva.it – preparatoriuva@preparatoriuva.it – Tel. 0432.752417

 

UN BIANCO, UN ROSSO, UN POZZO: OBIETTIVO RAGGIUNTO!

Grande successo a Nimis nel giorno dell’imbottigliamento In una sola giornata raccolti oltre 10 mila euro per Fratel Dario

 Grande successo a Nimis nel giorno dell’imbottigliamento

UN BIANCO, UN ROSSO, UN POZZO:

OBIETTIVO RAGGIUNTO!

In una sola giornata raccolti oltre 10 mila euro per Fratel Dario

 Il vino si fa con l’uva, ma anche con il cuore. Ne sono convinti i 15 enologi usciti nel 1994 dalla scuola di specializzazione in enologia dell’istituto agrario di Cividale che dal 2007 realizzano ogni anno un vino che ha uno scopo ben preciso: portare l’acqua a chi non ce l’ha, sostenendo i progetti di un missionario friulano, fratel Dario Laurencig, che da quasi 40 anni opera in Africa, nella regione keniota del Turkana e nel sud Sudan.

Il progetto si chiama “Diamo un taglio alla sete”, dal 2007 al 2012 ha permesso di inviare a fratel Dario oltre 150 mila euro. Considerando che la realizzazione di un pozzo costa tra i 7 e i 10 mila euro, sono già almeno una quindicina i pozzi realizzati. Quest’anno, il gruppo di Diamo un taglio alla sete ha voluto raddoppiare la scommessa, imbottigliando non uno solo, ma due vini (un bianco e un rosso); ed ha voluto porsi un obiettivo ambizioso, quello di raccogliere in un solo giorno – quello dedicato alla festa dell’imbottigliamento – la somma necessaria a realizzare un pozzo.

Un obiettivo raggiunto e superato, sabato scorso a Nimis, grazie al bel tempo, al contributo di tantissimi sponsor che hanno collaborato a realizzare il vino “a costo zero”, ai volontari che hanno provveduto a cuocere polenta, pastasciutta e carni allo spiedo per oltre 300 persone, ma grazie soprattutto alla generosità dei partecipanti.

La festa si è svolta nell’ampio piazzale della nuova cantina dell’azienda agricola “I Comelli”, con lo sfondo scenografico dei vigneti di Ramandolo. Su un lato del piazzale è stata posizionata la modernissima unità di imbottigliamento del centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari (da quest’anno entrato nella schiera dei supporters di Diamo un taglio alla sete), dall’altro la zona cottura; al centro, la zona di distribuzione e ristoro. Non mancava un attrezzato parco giochi per i bimbi, numerosi com’è ovvio, visto che si è trattato di una festa per famiglie; e il valore della solidarietà va insegnato presto alle nuove generazioni, anche attraverso il gioco.

Hanno fatto gli onori di casa, salutando gli ospiti prima della distribuzione della pastasciutta, Paolo Comelli e Luca Biffi, capoclasse nel 1994 dei “Fuori di sesta” (questa la denominazione del gruppo di enologi) e da allora animatore di tutte le iniziative del gruppo.

Più che le parole, valgono i numeri: per accompagnare il… “taglio” alla sete, sono stati affettati due prosciutti e due speck firmati Wolf Sauris, oltre 15 chilogrammi di formaggio latteria, sono stati cucinati e serviti 30 kg di pasta al ragù (ma per gli ospiti vegetariani era anche disponibile un sugo “vegano”), oltre 150 kg di carni allo spiedo, cinque polente di grandi dimensioni, venti strudel, 30 chilogrammo di gelato prodotto dal maestro udinese Giancarlo Timballo.

Dall’imbottigliamento sono uscite circa tremila bottiglie e 400 magnum, il tutto equamente suddiviso tra “Vitae Bianco” e “Vitae Rosso”. Una parte è stata acquistata subito dai presenti, il rimanente verrà distribuito nei prossimi mesi grazie ad una rete di amici che diventa di anno in anno più numerosa. Alla fine della giornata, mentre i volontari smontavano le tensostrutture, il responso della cassa: tra offerte per il pranzo e per portare a casa bottiglie o i numerosi “gadget” realizzati (le magliette sono andate a ruba) sono stati raccolti 10.500 euro. Più che sufficienti – hanno commentato soddisfatti gli organizzatori per realizzare un pozzo in Turkana o nel Sud Sudan. Il “miracolo di Cana all’incontrario” (come è stata definita l’iniziativa di “Diamo un taglio alla sete”, che trasforma il vino in acqua per chi non ce l’ha)

 

Per informazioni su come reperire le bottiglie e partecipare all’iniziativa di solidarietà il sito Internet è www.diamountaglioallasete.org

A MEDUNO NELLE DOLOMITI FRIULANE CAMPIONATO ITALIANO OPEN 2013 DI PARAPENDIO

A Meduno nelle Dolomiti Friulane

 

Campionato Italiano Open 2013 di parapendio

E fino all’autunno Pacchetti turistici per i neofiti

 Conto alla rovescia per i Campionati Italiani di volo libero, che si svolgeranno a Meduno dal 26 maggio al 1 giugno. Meduno, con i monti e le colline che lo circondano, è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo dagli appassionati di volo libero: dolci pendii erbosi, condizioni aerologiche ideali sia ai principianti che agli esperti, è meta ogni anno di migliaia di piloti italiani e stranieri.

 La competizione oltre ad assegnare i titoli di Campione Italiano 2013, è anche evento Open incluso nel calendario F.A.I. Hanno già confermato la loro presenza oltre 100 validissimi piloti di 20 nazioni diverse, tra cui la friulana Fedele Nicole neo Campionessa italiana ed europea e vincitrice della superfinale di Coppa del Mondo in Colombia, assieme al trentino Aaron Durogati, pure lui presente a fine maggio nei cieli di Meduno.

 

 La macchina organizzatrice, che fa capo all’Associazione Sportiva A.S.D. Valinis e all’Aeroclub di Vercelli, è al lavoro da mesi per accogliere piloti, accompagnatori e tifosi che vorranno seguire le gare quotidiane con decolli previsti dal monte Valinis sovrastante Meduno. Sono a disposizione anche i decolli dalle alture nei pressi di Piancavallo e dal monte Quarnan di Gemona. Speciali permessi dell’Aeronautica Militare sono stati emessi per permettere lo svolgimento dell’importante competizione in tutta sicurezza: per l’occasione sarà permesso l’utilizzo anche della pianura friulana, normalmente inibita all’aviazione da diporto e sportiva.

 

 Il 26 maggio è previsto l’arrivo di tutti i partecipanti per l’assegnazione dei numeri di gara e l’adempimento degli aspetti burocratici; sarà anche l’occasione per molti di spiccare il primo volo dai monti circostanti Meduno e allenarsi. Dal 27 maggio al 1 giugno si susseguiranno sei giorni di gara. Sabato 1 giugno, alle 21.00, saranno proclamati i vincitori.

 

 Per l’occasione sono state mobilitate tutte le strutture ricettive dagli alberghi, ai B&B, agriturismi, campeggi, di tutto il comprensorio turistico compreso tra Piancavallo, Maniago e Meduno delle Dolomiti Friulane.

 

 Tutte le news si potranno seguire sul sito della competizione http://open2013.valinis-asd.it/ e su Twitter @open2013valinis.

 

 Per i neofiti, l’ebbrezza di un inebriante volo turistico in parapendio biposto

 

 Regalarsi un inebriante volo turistico in parapendio biposto accompagnati da esperti istruttori, lanciandosi dal monte Valinis, noto per le sue straordinari correnti ascensionali agli appassionati di tutt’Europa; lasciarsi tentare da degustazioni in cantina di vini eccellenti, accompagnati dai prodotti semplici e genuini del territorio; e, per concludere, il terzo giorno un ritemprante trekking nello scenario unico delle Dolomiti Friulane. Per chi volesse provare l’ebbrezza di volteggiare, in tutta sicurezza, nei cieli delle Dolomiti Friulane, e apprendere i primi rudimenti del parapendio, è stato messo a punto un Pacchetto turistico per trascorrere tre piacevoli giornate all’insegna dell’adrenalina e del gusto. A partire da € 300 a persona, con la possibilità di scegliere se soggiornare in hotel o agriturismo. Valido fino all’autunno 2013.

 

 Per gli ultraleggeri, aviosuperficie&agriturismo con tartufaiaSempre in zona, a Solimbergo, i piloti di ultraleggeri e deltaplano a motore possono atterrare sul prato verde dell’aviosuperficie dell’Agriturismo Sasso d’oro (www.sassodoro.pn.it) e farvi base per i loro voli. 300m x 50, la pista viene usata come atterraggio anche dagli appassionati più esperti di volo libero, che si lanciano dal vicino monte Valinis. L’agriturismo, con camere e cucina, è punto di incontro di sportivi italiani e stranieri, e location scelta per corsi o voli di gruppi. Una curiosità: vi è annessa una tartufaia, da cui provengono i preziosi tuberi che insaporiscono i piatti proposti in tavola.

 

 

Informazioni : tel. 0427 71775 – www.piancavallodolomitifriulane.it. – info@piancavallodolomitifriulane.it

ADRIANO GIGANTE

Adriano Gigante, nuovo presidente di Friuli Colli Orientali-Ramandolo

 Adriano Gigante è il nuovo presidente del Consorzio di tutela dei vini Friuli Colli Orientali-Ramandolo.

 Sposato, padre di due figlie, 55 anni, alla terza generazione di vignaioli nell’azienda di 25 ettari di Corno di Rosazzo, succede all’uscente Pierluigi Comelli e sarà affiancato dai due vice presidenti, Germano Zorzettig e Sandro Vizzutti.

«Ringrazio le aziende associate per l’apprezzamento che mi hanno dimostrato – dice il neo presidente -. Per i prossimi tre anni del mio mandato intendo seguire le linee guida del lavoro portato avanti dal presidente assieme al Consiglio di amministrazione precedente, che hanno prodotto visibilità e ottima reputazione per il nostro Consorzio».

Il Friuli Colli Orientali-Ramandolo è un Consorzio a Doc i cui vigneti certificati si estendono su circa 1.900 ettari con una superficie di vitigni a bacca bianca pari al 58%. La restante parte (42%) è dedicata alla coltivazione di uve nere. La varietà più coltivata è il Friulano, seguita dal Merlot e dal Sauvignon per la cui caratterizzazione è attivo uno specifico progetto.

 Tra gli autoctoni è ben presente il Refosco dal peduncolo rosso e, nell’ultimo quinquennio, si segnala la costante crescita dello Schioppettino.

NOTTE BIANCA BUTTRIO WINE NIGHT!

Venerdì 7 Giugno 2013 dalle 20.30 alle 02.00, la prima Notte Bianca Buttrio Wine Night!

 La 81° Fiera dei Vini di Buttrio prende avvio venerdì 7 Giugno e proprio in concomitanza con l’inaugurazione dello storico evento enologico, si svolgerà la prima Notte Bianca del Vino a Buttrio. Dalle 20.30 alle 02.00 saranno aperte per degustazioni di vini ed assaggi gastronomici cinque realtà del territorio, collegate tra di loro da una navetta gratuita a disposizione del pubblico e raggiungibili anche con i propri mezzi.

 Dalla cantina al wine bar, dal ristorante all’agriturismo, sarà possibile gustare il territorio assaporandone i vini e i prodotti tipici: il piatto Degusta Buttrio, realizzato per l’occasione al costo speciale di 5 e 7 euro, è l’abbinamento tra cibo e vino che ingolosisce, che di luogo in luogo varia e invoglia a visitare tutte le 5 tappe! Una sorta di giro delle tapas in salsa friulana che piacerà a tutti, e che coinvolgerà anche alcuni giovani artigiani grazie alla collaborazione con la Confartigianato di Udine.

 Sarà divertente vivere la serata in compagnia e allegria, in tour tra le colline di Buttrio in tutta tranquillità e scoprendo il territorio nelle sue caratteristiche di bontà, sapori, profumi e bellezza. La gioia di una notte diversa del solito, una Wine Night che accade una volta sola all’anno…un’occasione da non perdere!

 Per informazioni e contatti:

 Pro Loco Buri – Tel. + 39 0432 673511 – proloco@buri.it – www.fieravinibuttrio.it

 Sito web dell’evento: www.buttriowine.tumblr.com

DIETA DI PRIMAVERA

Noi PIERO i°

PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA’ DEI NOBILI

DUCA DEI VINI FRIULANI

IN OSSEQUIO alla tradizione

VALUTATO il profilo degli aspiranti al collare

CONVOCHIAMO

tutti i nostri Nobili e i loro amici alla DIETA di primavera

il 21 giugno 2013

a Spilimbergo sul far della sera, alle ore 18, nella Sala Consiliare del Palazzo di Sopra ( Municipio)

Ivi, presenti: la Corte ducale, il Senato, le massime autorità, uditi i saluti di prammatica, tenute le brevi allocuzioni prolusive, dato fiato alle trombe della fama si procederà all’

INVESTITURA

dei Nuovi Nobili non senza che l’Araldo ne abbia reso pubbliche le doti e le gesta.

Alle ore 20.00 , aperitivo e una ricca mensa nel prestigioso Palazzo Tadea di Spilimbergo con intermezzi musicali e presentazione dei piatti e dei vini ed attestati di apprezzamento a benemeriti del Ducato.

Il duca Piero I°

 

IL CASTELLO

La storia del Castello si confonde con quella dei Signori di Spilimbergo, gli Spengenberg, famiglia di nobili di origine carinziana, fedeli all’Impero, tra le più ragguardevoli in Regione e fra quelli presenti nel Parlamento del Friuli, “ministeriales” del Patriarcato di Aquileia.

Facendo leva sul loro potere e prestigio, entrarono spesso in contrasto con il Patriarca e in più di un’occasione complottarono contro di lui.

L’episodio più celebre e drammatico avvenne nel 1350, durante la guerra civile feudale che insanguinò il Friuli: nella piana della Richinvelda, pochi chilometri a sud della città, in un agguato alcuni feudatari partiti dal Castello di Spilimbergo e guidati dagli Spengenberg affrontarono e uccisero il vecchio ma energico patriarca (poi proclamato Beato) Bertrando di San Genesio. Si meritarono, da allora, l’appellativo di bertramini o beltramini, termine con cui, ancora oggi sono chiamati, per dileggio, gli Spilimberghesi.

Il Castello sostenne numerosi assedi nel corso delle guerre medievali tra i signori veneti e friulani, resistendo ai ripetuti assalti dei da Camino. Non è possibile ricostruire come il Castello apparisse all’epoca, poiché venne distrutto, demolito, ricostruito e ampliato più volte. Ciò che oggi è visibile del Castello di Spilimbergo, dunque non risale ad un originario edificio, ma ad una serie di modifiche che si sono venute a sommare durante i secoli. Già danneggiato da un terremoto, il Castello nel 1511 fu incendiato nel corso di una rivolta popolare; l’ala sud non fu più ricostruita, si salvò solo il cosiddetto Palazzo Dipinto. Fu ancora modificato nel 1566; nel 1865 fu demolita la torricella sul ponte e ampliato l’ingresso; furono inoltre effettuati altri cambiamenti (scomparsa del ponte levatoio, delle torri, delle merlature, di terrazze e giardini) che portarono all’attuale configurazione. Il Castello si presenta oggi come un agglomerato di residenze signorili, disposte ad anello attorno all’ampia corte centrale, ed è circondato per metà da un profondo

fossato, mentre per il resto è a picco su di una scarpata del Tagliamento.

 

Attraversato il ponte sul fossato, si passa sotto la torre d’accesso e si giunge nel cortile.

A sinistra sorge il Palazzo Tadea (1566), già sede Municipale, fatto erigere da Bernardo e completato da sua moglie Tadea di Spilimbergo nel 1566: presenta al suo interno, al primo piano, un bel salone con stucchi cinquecenteschi.

Adiacente ad esso è il Palazzo Ciriani (ora Furlan), che conserva all’interno un fregio con stucchi di Giovanni da Udine del 1542 circa e resti di affreschi del XVI secolo.

Di seguito, il Palazzo Troilo (XVI secolo), edificato da messer Troilo, in seguito all’incendio del 1511, fu affrescato nel 1544 da Marco Tiussi, con pitture che ben presto si rovinarono; nel 1864, quando il Friuli era sotto l’autorità austriaca, il Palazzo fu affidato al Comune e fino al 1968 fu utilizzato come carcere; oggi si possono ancora vedere 2 celle al pianterreno. Il primo piano è invece adibito ad archivio comunale.

Più a destra sorge il Palazzo Dipinto, vanto del complesso castellano, l’edificio più importante e di maggior effetto scenico, ricostruito alla fine del Trecento sulle rovine di un edificio preesistente, distrutto dall’ennesimo incendio: ospitò Carlo V nel 1532, Bona Sforza, regina di Polonia, ne, 1566 e anche Enrico III di Francia nel 1574.

La graziosa e affascinante facciata reca affreschi che raffigurano cavalli e palafrenieri, Virtù teologali e Cardinali attribuiti ad Andrea BELLUNELLO (XV secolo), oltre a 2 trifore, una in stile gotico e l’altra in stile rinascimentale (1582); ad abbellirla ulteriormente, non mancano elementi in pietra realizzati dal PILACORTE: 2 balconi triforati e un poggiolo.

Il prolungamento del Palazzo Dipinto è testimone delle precedente presenza di un’altra ala del Castello, che raccordava l’ala est con quella ovest: questa parte però, in seguito all’incendio del 1511 non venne più ricostruita e oggi permette quindi un’ampia e suggestiva vista sul Tagliamento.

L’angolo sud-ovest è occupato da un edificio la cui antichità è attestata da resti di finestre archiacute e dall’inusitato spessore dei muri perimetrali.

Il complesso si chiude con la grande ala occidentale, costituita da un complesso di edifici del XVI e XVII secolo, di proprietà privata, che chiudono l’anello, permettendo di giungere nuovamente alla torre d’ingresso.

Delle originarie strutture difensive costituenti in un doppio ponte levatoio, in poderose mura di cinta ed in svariate torri, non rimane che qualche pallida traccia.

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI I SOLISTI DEL GUSTO IN MARE

Da fine giugno al 30 agosto 2013 10 raffinate cene in barca nel Golfo di Trieste

Da fine giugno al 30 agosto 2013 10 raffinate cene in barca nel Golfo di Trieste

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

I Solisti del Gusto in mare

Lo spettacolo di Trieste dal mare illuminata dalle mille luci della sera, alta cucina, prodotti d’eccellenza, grandi vini: questa estate i Solisti del Gusto di Friuli Via dei Sapori vanno al mare e organizzano 10 raffinate cene in barca nella calma del Golfo di Trieste.Un suggestivo ribaltamento di prospettiva, in serate ricche di charme e di incontri gustosi e raffinati.

Dal 28 giugno al 30 agosto, tutti i venerdì sera, la motonave Il Delfino Verde, due piani, cucina a bordo, diventerà il più esclusivo salotto dove poter degustare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, osservando dal mare la città di Trieste sfavillante di luci. Menù insoliti e raffinati saranno creati per i 70 ospiti ammessi a bordo per ogni cena.

Ogni serata avrà come protagonista lo chef di un ristorante di Friuli Giulia Via dei Sapori, che porterà nel Golfo di Trieste i sapori e le culture delle tante anime che compongono il singolare melting pot della cucina di questa terra di confine. A lui sarà affidata la realizzazione di un piatto- simbolo della sua cucina e di un’altra portata preparata a 4 mani con lo chef del Ristorante Al Bagatto di Trieste sotto la guida attenta del giovane patron Roberto Marussi, ideatore dell’evento, che ha invitato i colleghi di FVG Via dei Sapori a dar vita a queste serate che si preannunciano uniche, emozionanti ed imperdibili. Gli altri piatti del menu saranno creati dal Bagatto e cambieranno di sera in sera. Ad accogliere gli ospiti sarà un aperitivo con una specialità regionale che cambierà ad ogni cena, scelto tra gli artigiani del gusto eccellenti di FVG Via dei Sapori e i vini di tre cantine, che accompagneranno anche la cena. Tutte le cene prevedono, come pre- dessert, il Rosa Tiepolo, un fresco dessert che i ristoratori di Friuli VG Via dei Sapori hanno creato ispirandosi a Giambattista Tiepolo, golosa sintesi di prodotti e sapori di questa regione e, nel contempo, omaggio alla gamma cromatica della pittura del grande artista settecentesco.

Il calendario:

28 giugno – Vitello d’Oro di Udine

5 luglio – Al Campiello di San Giovanni al Natisone

12 luglio – Lokanda Devetak di San Michele del Carso

19 luglio – La Subida di Cormòns

26 luglio – Da Nando di Mortegliano

02 agosto – All’ Androna di Grado

09 agosto – Al Paradiso di Pocenia

16 agosto – Costantini di Tarcento

23 agosto – Al Ponte di Gradisca d’Isonzo

30 agosto – La’ di Moret di Udine

 

I menu di ciascuna serata saranno pubblicati su www.friuliviadeisapori.it

La partenza è per le 19.30 dalla Stazione Marittima di Trieste. Costo: 95 €

 

Per Informazioni e Prenotazioni: Al Bagatto, Tel.+ 39 040 301771, albagatto@libero.it, www.albagatto.it

BISCONTIN NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO FRIULI GRAVE

Sarà affiancato, per il prossimo triennio, da Crovato e Tombacco

Biscontin nuovo presidente del Consorzio Friuli Grave

Sarà affiancato, per il prossimo triennio, da Crovato e Tombacco

Pietro Biscontin, direttore della Cantina Viticoltori friulani “La Delizia” sca, di Casarsa della Delizia (Pordenone), è il nuovo presidente del Consorzio di tutela vini a doc, Friuli Grave. Rimarrà in carica un triennio e lavorerà insieme ai due vice presidenti: Giuseppe Crovato (della Cantina di Bertiolo) e Michelangelo Tombacco (dell’azienda I Magredi, di San Giorgio della Richinvelda). Nel direttivo siedono ora anche Luigi Antiga (Cantina di Sacile e Fontanafredda), Anna Brisotto (presidente uscente e titolare dell’azienda San Simone, di Porcia), Giancarlo D’Andrea (Cantina di Rauscedo e Codroipo), Guecello di Porcia e Brugnera (Principi di Porcia, di Azzano Decimo), Bruno Pittaro (Pitars, di San Martino al Tagliamento), Stefano Trinco (Vigneti Pittaro, di Codroipo), Paolo Valdesolo (Pighin, di Pavia di Udine).

Biscontin ha ricordato che uno dei compiti principali del nuovo Consiglio, nell’immediato futuro, sarà il rafforzamento dell’integrazione tra i Consorzi a d.o.c. del F.v.g. al fine di affrontare i mercati con maggiore forza e per valorizzare sempre di più il territorio in modo unitario. Ha sottolineato, inoltre, che: «Se saremo uniti e capaci di fare un gioco di squadra, maggiori saranno le possibilità di sviluppo e di superamento di una concorrenza estremamente agguerrita. Il Consorzio dovrà poi promuovere con grande determinazione i vini dei propri associati, facendo emergere le numerose eccellenze che stanno conquistando l’apprezzamento e la fiducia dei consumatori».

La Friuli Grave è la Denominazione più grande del Fvg (nonché la 13° doc italiana), con una produzione di circa 200.000 hl di vino. Si tratta di vini freschi, fruttati ed eleganti che finiscono sulle tavole di tutto il mondo grazie all’export che porta nei mercati stranieri oltre il 50 per cento della produzione locale e conferma, anche per il settore vinicolo, la propensione all’esportazione come è nella filosofia imprenditoriale del territorio dal quale nascono.